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sabato, aprile 26, 2003
 

IO NON BALLO SONO UN DURO

zona castalia... un posto di cui si sente la mancanza, qui a torino, nonostante di cose nuove, nel frattempo, ne siano nate. eppure zona castalia era un posto diverso da tutti gli altri, forse anche per un motivo affettivo, dal momento che è stato uno dei primi locali che ho sentito miei, e anche uno dei primi in cui ho superato il pregiudizio di considerare il «ballare» come una cosa da coglioni.
due ricordi in particolare: il primo è istantanee dei subsonica, quando di loro si sapeva davvero poco, giusto che erano il nuovo progetto dell'ex chitarrista degli africa unite. il secondo riguarda le dimensioni del locale... non so perchè, ma quando cerco di ricordarlo, mi viene in mente uno spazio immenso, con un soffitto altissimo, molto più alto di quanto non fosse davvero. chissà per quale strano motivo.

postato da ilcielosutorino | 19:10 | commenti (5)


venerdì, aprile 25, 2003
 

O SONO IO CHE SONO PAZZO?

e pensare che c'è chi continua a dire «la musica italiana è in crisi»... in poco più di un mese ho avuto modo di assistere ai concerti di quelli che sono probabilmente i migliori quattro gruppi italiani, cioè, in ordine puramente cronologico, marlene kuntz, subsonica, africa unite e afterhours. sotto i vari palchi ho visto tanta gente, con facce soddisfatte. sopra il palco ho visto gruppi capaci, coinvolgenti e coinvolti, che proponevano brani validi e credibili sotto ogni punto di vista. quattro date da tutto esaurito (o quasi). e, oltretutto, quattro album (gli ultimi dei rispettivi gruppi) che sono andati e stanno andando bene anche dal punto di vista delle vendite, per quanto ne so, al punto che per alcuni di loro sono uscite fuori le solite critiche del cazzo del tipo «non sono più quelli del primo disco», odiose puttanate di gente che fa tutt'altro che bene alla musica.
siamo davvero sicuri che la musica italiana faccia così schifo?

postato da ilcielosutorino | 21:05 | commenti (2)
 

ROSSO UN FIORE

oggi è il 25 aprile. dedicateci un pensiero, ovunque voi siate. anche se siete al «lavoro» come me.

postato da ilcielosutorino | 12:17 | commenti (1)


lunedì, aprile 14, 2003
 

un gran bell'articolo di Gabriele Ferraris, apparso su La Stampa sabato scorso:

E’ passato un altro anno, e non è cambiato niente, o quasi. La febbre è salita, questo sì. I Subsonica continuano imperterriti a riempire i palazzetti; e i ragazzi continuano ad adorarli e a calcarsi in testa i berrettucci con visiera curva che fanno tanto Samuel. I Subsonica continuano imperterriti a comportarsi come se non stesse succedendo niente; e le ragazze continuano a dar fuori di matto, a vestirsi con le canottierine delle modelle dei video dei Subsonica per ballare per tutto il concerto come le modelle nei video dei Subsonica. La novità, semmai, è che cresce in maniera inquietante il numero di fanciulle fermamente intenzionate a convolare al più presto a giuste nozze con Samuel.
Il viandante che si fosse trovato a passare l’altra sera per il Palastampa di Torino, o quello che riuscisse a intrufolarsi la settimana prossima al Forum di Assago, già sold out da giorni, potrebbe credere di assistere al replay di antiche storie, quando arrivavano i Take That o i Duran Duran e le ragazzine scappavano di casa per andare al concerto e scrivevano libri per annunciare al mondo che avrebbero sposato Simon Le Bon. In tal senso, però, le nuove generazioni si dimostrano migliori di quelle che le hanno precedute: tra i Subsonica e le boy-band di cui sopra c’è lo stesso abisso che separa Mozart da Tiziano Ferro.
I Subsonica sono la prima rock band italiana a memoria d’uomo a vivere una storia da superstar - palazzetti strapieni e esauriti a raffica, fans in delirio, vendite da capogiro: una storia, per intenderci, che finora hanno vissuto soltanto i solisti, i Vasco Rossi, i Ramazzotti, i Ligabue. E ci sono riusciti - il che è ancor più fenomenale - con una musica per niente facile. Miscelare techno e dub, rock e elettronica, e cucirci sopra testi che raccontano rabbie e paure di una generazione smarrita, non è esattamente come cantare un ritornello orecchiabile a proposito di una gita in Vespa. Militanza musicale, e militanza politica, non sono quello che i discografici oggi considerano un sicuro grimaldello per il successo. Invece i Subsonica possono permettersi di travolgere diecimila corpi sudati con una raffinata rielaborazione elettronica del tema morriconiano di «Inchiesta su un cittadino al di sopra di ogni sospetto», mentre sui maxischermi passano le immagini del film di Petri trasformate in inesorabile condanna degli abusi del potere; e quando, in chiusura, sugli stessi schermi scorrono recenti scene di carrarmati e bombardamenti sulle note e le parole di «Sole silenzioso», il cerchio si chiude, con il «no a tutte le guerre» gridato da Max Casacci.
Tornando alla musica, l’altra sera al Palastampa s’è visto e ascoltato un concerto che testimonia della svolta rock - non virata, svolta: è diverso - dei Subsonica, oggi più che in passato interessati a suoni forti e compatti, sostenuti da una sezione ritmica che acquista spazio e autorevolezza. Il basso di Vicio, per dire, in «Nuova ossessione» picchiava alla Ac/Dc. Tutti si sono divertiti, tra i balzi di Samuel e un Boosta basculante più delle sue basculanti tastiere, un Ninja freddo e implacabile come un ninja, e la chitarra tagliente del Cheb Max.
Cristina Donà, sempre più tosta, scalda l’ambiente; poi arrivano loro. Partenza sparata con «Livido amniotico» e l’ospite Veronica dei Discoinferno, scaletta da manuale con l’indispensabile subsonico, da «Il cielo sopra Torino»* a «Nuvole rapide», da «Discoteca labirinto» a «Gente tranquilla» corredata di Rachid rappeggiante, fino all’inevitabile «Tutti i miei sbagli», che fu la canzone con la quale tutto cominciò. Già. Ricordate quel Sanremo? Chi lo vinse? Niente è rimasto: soltanto «Tutti i miei sbagli», e i Subsonica. Il mito nuovo del pop italiano.

* un solo appunto a Ferraris, che non posso non ammirare per il suo lavoro... ma che canzone è «Il cielo sopra Torino»?  

Alla prossima







postato da ilcielosutorino | 12:43 | commenti (5)


sabato, aprile 12, 2003
 

ISTANTANEE

due sere di fila, due concerti diversissimi tra loro, ma entrambi in grado di dare grandi emozioni.
giovedì è stato il turno dei subsonica, di tappa a torino nel loro nuovo tour nei palazzetti. unica, ormai ricorrente, nota negativa, l'acustica del palastampa (ci si lamenta sempre del fatto che in Italia mancano spazi per i concerti, poi quando vengono creati i risultati sono questi... bah), tutto il resto è stato davvero valido, a partire dalla scaletta (che ha rispolverato brani come "preso blu", "onde quadre" e "giungla nord") per arrivare agli splendidi filmati proiettati alle spalle del quintetto. ovviamente, palastampa esaurito e bagarini (!) in agguato.
il secondo concerto, ieri sera, è stato quello di stefano giaccone all'asylum di collegno. atmosfera intima, quasi confidenziale, una serata tra amici, insomma, con stefano che racconta le sue storie e quelle di altri (tim buckley, fabrizio de andrè...), insieme a mario congiu, dylan fowler e riccardo torri. da brividi, tra le altre, "canzone urgente", "piccola canzone per victor jara" e una versione sommessa di "bella ciao" a chiudere il tutto.
situazioni ed emozioni differenti, quasi agli antipodi, ma è pur sempre musica, di quella che sa scaldare il cuore.
alla prossima





postato da ilcielosutorino | 11:50 | commenti


giovedì, aprile 10, 2003
 

CANZONE URGENTE

ora di andare a dormire... meglio farlo con una gran bella canzone. si chiama io nella notte, la cantavano i franti quando io ero ancora troppo giovane per avere coscienza di alcunché.

come un gioco di bambina mai toccato per davvero
come passa il giorno senza me
strano gioco di follia
come notti sempre nuove resta fermo nella mente
così posso ritrovarti con le dita nei pensieri
come tracce di altri sonni faccio fuori la paura
il motore gira giusto: sono proprio io nella notte
prendo fiato, le mani aperte
com'è dolce darsi tempo
così posso ritrovarti sottovoce nella rabbia
bambina davvero aspetto il mio presente
giochi nuovi, le risa, tu che mi vuoi di più
occhi sparsi, la luce
senti chiudi la mia testa
senza fiato la mente, ruba in fretta l'occasione
i suoni cambiati, seguo piano la mia voglia
tu che giochi sul filo, e in fondo non mi cerchi
senza soste la corsa, le carezze parlano
io so, non mi sogni
io non ti cerco

'notte.

postato da ilcielosutorino | 01:30 | commenti (1)


mercoledì, aprile 09, 2003
 
CORRERE PIU' VELOCE DELLE MACCHINE

Sabato 12 aprile ore 21.00 Piazza San Carlo
Una grande, indimenticabile maratona in musica che accompagnerà e propizierà la Turin Marathon della mattina del 13 aprile. Nove gruppi di ottimo appeal presso il pubblico giovane, commistioni originali e unioni inedite che daranno vita a un evento eccezionale che rappresenta un doveroso omaggio, oltre che una bella occasione di festa, della maratona alla città che la ospita. Animal Minimal, Cristina Donà, Mario Venuti, Yo Yo Mundi, La Camera Migliore, Luca Nesti, Caravane De Ville, Uvanera, Mambassa.
Alla prox.
postato da ilcielosutorino | 17:45 | commenti (2)


martedì, aprile 08, 2003
 
MIRA AL CUORE

per una volta non si parla di artisti torinesi. questa volta si parla dei csi, un gruppo che non era più cccp e che non era ancora pgr, e in modo particolare si parla di un album, ko de mondo, anzi, di una sola canzone, chiamata intimisto. è una di quelle canzoni che nessuno considererà mai un episodio chiave nella carriera di un'artista, una di quelle canzoni che in realtà fatichi anche a notare per la posizione all'interno dell'album... alla fine del lato A, quando esistevano ancora le cassettine. per un po' passa quasi inosservata, poi ad un certo punto ti fulmina nella sua essenziale bellezza. è una canzone d'amore, o quasi, nel senso che il sentimento è trasfigurato, è faticosamente doloroso, a partire da "mi rubi il tempo mi rubi l'energia", verso che apre il brano, per poi continuare con "distruggi le mie felicità perché sono da poco agli occhi tuoi... qualcuna la riempi, la gonfi a dismisura, e io devo lasciarla che stava bene silenziosa e sola". amo questa canzone in modo smisurato. e chi se ne fotte se giovanni lindo ferretti non si ricorderà nemmeno più di averla scritta... ormai è mia.
postato da ilcielosutorino | 23:26 | commenti (2)
 
AMO LA RADIO PERCHE' ARRIVA DALLA GENTE

Due appuntamenti da non perdere su Radio Torino Popolare (97.0 a Torino, 88.6 a Biella, Ivrea e canavese) e in particolare all'interno di MondoPop (dalle 15.30 alle 18).
mercoledì 9 aprile: ospiti in radio Stefano Giaccone e Mario Congiu (mini live unplugged e selezione di dischi)
venerdì 11 aprile: Fabio Barovero presenta il suo album solista "Preghiere", pubblicato con lo pseudonimo di Vero.
Alla prox.
postato da ilcielosutorino | 23:00 | commenti (2)


giovedì, aprile 03, 2003
 
SUONO ROZZO, SUONO GREZZO

venerdì 4 aprile alle ore 16, presso il centro giovanile «L'isola che non c'è» (via Rubino 24, Torino si terrà l'incontro «Siae ed Enpals: normativa a confronto». saranno presenti i rappresentanti di SIAE ed ENPALS, il Progetto Musica della Città di Torino, gli Archita e Mao in veste di conduttore. per le piccole band che si trovano regolarmente a fare i conti con queste normative, potrebbe essere un appuntamento interessante.
postato da ilcielosutorino | 13:17 | commenti


mercoledì, aprile 02, 2003
 
TU SEI COME ME

perchè creare un blog parallelo ad un sito già esistente? i motivi sono diversi... in primo luogo c'è la convinzione da parte di chi scrive che il blog sia un medium potente e molto interessante nella sua struttura e nell'idea di base che porta con sè, ovvero l'informazione condivisa e assolutamente indipendente. il secondo motivo è di carattere più "tecnico": come forse qualcuno saprà, ilcielosutorino.org è la creazione di una sola persona, che spesso fatica a trovare il tempo per mantenere il sito aggiornato (ogni aggiornamento completo del sito porta via dalle 2 alle 4 ore, ormai). Per cui, fermo restando che il sito principale rimane ilcielosutorino.org, ho deciso di riservare questo spazio, molto più semplice e veloce da gestire, come contenitore puntuale di informazioni, rilanciate a voi non appena (o quasi...) arrivano anche a me. qui troveranno spazio un bel po' di cose, quindi: comunicati, segnalazioni di concerti dell'ultima ora, ma probabilmente anche commenti sugli eventi musicali e non che meritano un commento...
a voi utenti chiedo una sola cosa: interazione. commentate, commentate e ancora commentate. e se volete scrivere anche voi in questo spazio, basta chiedere: info@ilcielosutorino.org
benvenuti su ilcielosutorino.blog
postato da ilcielosutorino | 17:59 | commenti (4)