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venerdì, ottobre 31, 2003
 

THERE IS A LIGHT THAT NEVER GOES OUT

sono legato in modo particolare ai perturbazione. li avevo contattati via e-mail quando stava per uscire "in circolo" e poco dopo avevo incontrato gigi ed elena per un'intervista, in occasione della serata in cui conobbi anche, in un colpo solo, mario congiu, carlo pestelli e stefano giaccone. nel corso dell'intervista gigi ed elena mi raccontavano come il disco fosse pronto già da un anno ma non trovavano nessuno che lo pubblicasse, e a me la cosa sembrava incredibilmente strana, perché erano bastati pochi ascolti per innamorarsi di canzoni come "agosto", "arrivederci addio" o "senza una scusa". mi bastò quella chiacchierata di mezz'oretta per capire che erano straordinari anche dal punto di vista umano, e che meritavano di più di quello che veniva loro riconosciuto allora.
nei mesi successivi notai che con lentezza, ma in modo inesorabile, il loro nome veniva nominato sempre di più e sempre con maggiore stima, fino a che mi sono reso conto che erano diventati uno dei gruppi indie più apprezzati della scena italiana. è stata una soddisfazione anche per me, che non c'entro un cazzo, ovvio, ma è sempre bello quando una delle tue band preferite e misconosciute riesce ad allargare il suo pubblico nel modo più naturale, cioè suonando con il cuore e contagiando inevitabilmente chi ascolta.
per questo ieri sera ero entusiasta nel vedere quanta gente fosse presente all'hiroshima mon amour: tante persone a canticchiare le canzoni, tante persone ad applaudire sinceramente coinvolte, tante persone a comprare il disco al termine del concerto. d'altra parte i perturbazione sul palco hanno avuto la loro parte. sarà la quarta volta che vedo un loro concerto, ed ogni volta mi sembrano più bravi: questa volta hanno sacrificato un po' il loro repertorio in lingua inglese, in compenso hanno schierato una manciata di cover da brivido: apertura con "hurt" dei nine inch nails in versione johnny cash (rip), chiusura con "between the bars" di elliott smith (rip again), e in mezzo "occhi bassi" dei tre allegri ragazzi morti, "there is a light that never goes out" degli smiths e "settembre" degli arturo. ma prima di tutto vengono le canzoni di "in circolo", piccole grandi perle che si incastonano un po' ovunque nel cuore dei presenti, con le loro code a volte rumoristiche, a volte psichedeliche.
insomma, bravi ragazzi, sono fiero di voi. e non vedo sinceramente l'ora di avere tra le mani il vostro prossimo disco.

(e ora credo di meritarmi una nomination agli indieblog awards 2004 anche nella categoria migliore descrizione di un concerto indiepop visto in italia :)




postato da ilcielosutorino | 10:19 | commenti (7)


giovedì, ottobre 30, 2003
 

BORN TO WIN (2a parte)


 

 

accantono l'idea l'incompreso award 2004 per accodarmi agli indieblog award 2004, splendidamente organizzati da delio e ormai nel pieno del loro svolgimento. squallidamente mi sono autonominato nella categoria "indieblog che contiene meno link a blogstars", solo in quella perché non volevo esagerare. e ci sono anche buone possibilità di vittoria, visto che sono l'unico nominato per ora (eh eh, cosa non si fa per un attimo di celebrità...).



postato da ilcielosutorino | 18:22 | commenti (2)
 

WHITE CHRISTMAS (WISHLIST)

caro babbo natale, lo so che è un po' presto per scriverti, ma so che sei sempre più occupato e quindi inzio a scriverti così in anticipo sperando che la mia lettera sia una delle prime che verrà soddisfatte (d'altra parte nei supermercati ci sono già i panettoni, se lo fanno loro perché non posso farlo io?).
durante l'anno sono stato tanto buono, quindi sono parecchie le cose che voglio chiederti per questo natale. allora:
- vorrei che le vibrazioni si sciogliessero, che il cantante intraprendesse la carriera solista accompagnato dal bassista e che il suo disco diventasse un flop clamoroso (nostante tutte le radio propongano tutta la tracklist nel corso dell'anno);
- vorrei vedere gli yuppie flu giocarsi il primo posto con i perturbazione a sanremo;
- vorrei che venisse ristamapato il primo album degli strokes, marquee moon;
- vorrei un nuovo disco dei fugazi;
- vorrei che beck e i notwist tornassero a frequenze disturbate per vedere se riuscirei nuovamente a perdermeli;
- vorrei che stefano giaccone diventasse il nuovo amministratore delegato della fiat;
- vorrei diventare una blogstar (o un neocone, anche se non ho ancora capito che cazzo significhi);
- vorrei che tornassero di moda le clark's;
- vorrei scoprire che il pezzo riempipista dell'hennessy è montreal degli autechre;
- vorrei sentire un concerto dei franti;
- vorrei non sapere che baglioni chiede 48 euro per il suo concerto e ramazzotti appena 46;
- vorrei che venisse abolita l'ora solare;
- vorrei che il rincoglionimento senile diventasse un reato e che la prima vittima del provvedimento fosse vasco rossi.
oh, finalmente ho finito. mi raccomando, non deludermi.
tuo enzo
p.s. ah, e se ti avanza pure un lavoro sappi che non mi offendo.


















postato da ilcielosutorino | 01:18 | commenti (6)


martedì, ottobre 28, 2003
 

BORN TO WIN

bene, è iniziata la lotta per accaparrarsi i weblog award 2004 e noto che ci sono un sacco di esclusi tra i blog che io leggo con più regolarità. ciò vuol dire che leggo solo fuffa oppure che qualche nome si è perso per strada in uno spazio per forza di cose limitato. oppure che qualche blogger non è stato capito. per questo propongo di indire l'incompreso award 2004, al quale potranno partecipare tutti i blogger che non sono stati nominati da gnu economy (e quindi sono compresi anche quelli che si sono aggiunti dopo alle nomination, non facciamo i furbi...). le nomination sono aperte.

postato da ilcielosutorino | 13:35 | commenti (1)
 

ARTIFICIAL RED

negli ultimi tempi, nelle strade di torino, sono apparse due cose degne di nota: i nuovi semafori e i cartelloni pubblicitari di roberto rosso.
i primi, perdonatemi, io li trovo fantastici: hanno una luce esagerata, eccezionalmente brillante tanto da poterli notare in tutto il suo splendore anche da qualche miglio di distanza. visto che fanno più luce di una supernova, è facile immaginare che consumino una botta di elettricità, e invece pare che siano a basso consumo energetico. a volte mi entusiasmo per poco, lo ammetto, ma questi nuovi semafori mi fanno impazzire.
i cartelloni, invece, mi entusiasmano assai meno. roberto rosso è stato il candidato sindaco del centrodestra nelle elezioni del 2001, e si mise in mostra per una serie di dichiarazioni sconcertanti su centri sociali, immigrati e inziative storiche, come il voler cambiare nome a corso unione sovietica. ovviamente perse, ma di tanto in tanto il suo faccione si rifà vivo per le strade di torino. il cartellone in questione è così composto: sulla sinistra il volto sorridente e forzaitalia-style del nostro robertone, sulla destra una frase: «gli agnelli investono, i lavoratori fanno squadra, il governo stanzia 8 miliardi di euro». ora, caro roberto, innanzitutto spiegami cosa cazzo c'entri te con il governo, a parte l'appartenenza a forza italia. poi, sulla seconda parte della frase, non spiegare nulla a me, ma vai a parlare direttamente con un operaio della fiat e fatti spiegare bene cosa significa "fare squadra". intendi fra di loro, vero? intendi che i lavoratori sono molto uniti nel mandare unanimamente a fare in culo la dirigenza della fiat e non sono gli agnelli, vero? bè, allora chiedo scusa, ho capito male e sono d'accordo con te. ma dimmi da dove escono questi 8 miliardi di euro di cui parli: nella finanziaria si parla di 60 milioni di euro per il 2003 e 110 per il 2004, e non trovo traccia da nessuna parte di questi 8 miliardi...
vi lascio, adesso, ma non prima di sottoporvi l'esilarante sondaggio che c'è attualmente sul sito di forza italia... come vedete, potete esprimere liberamente la vostra opinione sulla sentenza del crocifisso scegliendo una delle tre opzioni...

La sentenza:
- offende i cattolici;
- offende i valori occidentali;
- ostacola l’integrazione.

geniali...







postato da ilcielosutorino | 11:05 | commenti


mercoledì, ottobre 22, 2003
 

NUOVA OSSESSIONE

in questo periodo sono ossessionato da un riff di tastiera che mi si è appiccicato al cervello come un chewingum sui capelli. loro sono i grandaddy, l'album è sumday e il motivetto è l'asse portante di stray dog and the chocolate. se non la conoscete già, cercate questa canzone e fate un test: provate a vedere se vi riesce di ascoltarla senza iniziare a canticchiare pi pi pi pipippi pipippi, pi pi pi pipippi pipippi...

postato da ilcielosutorino | 18:20 | commenti (2)


martedì, ottobre 21, 2003
 

VS

per la serie "la critica musicale non è una scienza esatta":

1° round: the strokes - room on fire. «...[Gli Strokes] suonano un disco pallido e informe, così piatto e scialbo da non meritare nemmeno il rispetto che si deve ai falsificatori veri...» (Stefano I. Bianchi, Blow up n.65); «... Room on fire è soprattutto un disco intelligente capace di stupire per l'intelligenza (appunto) con cui l'energia che lo muove è canalizzata in forme tutt'altro che rigide...» (Fabio De Luca, Rumore n.141).
intervallo
2° round:
joe strummer & mescaleros. «...questo disco vi porterà in un viaggio imbarazzante e doloroso fatto di un penoso arrancare, di canzoni a metà che suonano come una ridicola agonia, di cover che sembrano l'argine impraticabile eretto da un corpo che sta collassando...» (Christian Zingales, Blow up n.65); «...E' dunque impensabile che una persona incline alle emozioni vere ne possa fare a meno...» (Paolo Ferrari, Rumore n.141).

di chi fidarsi? ah, a saperlo...



postato da ilcielosutorino | 20:04 | commenti (5)
 

TORINO CHE NON E' NEW YORK (MA NEMMENO MILANO)

si dice che noi torinesi nutriamo un certo complesso di inferiorità nei confronti di milano, che spesso si trasforma in disprezzo nei confronti del capoluogo lombardo. tutto vero. non è certo un caso se tra due giorni avremo anche noi il nostro mazdapalace (il nuovo nome del palastampa, oh yeah!).

postato da ilcielosutorino | 19:22 | commenti (5)


sabato, ottobre 18, 2003
 

DIRTY THREE (QUESTIONS)

quello che si preannunciava uno dei concerti più interessanti dell'autunno a torino è gradualmente sfumato nel nulla più assoluto. i primi di settembre scopri che al teatro juvarra, il 29 ottobre, si esibiranno nella stessa sera niente meno che bonnie "prince" billy, cat power e dirty three. poi leggi che bonnie "prince" billy non sarà della partita. "vabbuò, mi sarebbe piaciuto vederlo dal vivo dopo lo spendido master and everyone, ma ci sono pur sempre gli altri due...". ancora qualche settimana e scopri che nemmeno cat power ci sarà: inizi a incazzarti un briciolo di più, ma poi pensi "ehi, ma mica warren ellis e soci sono da buttare!". infine, l'ultima bastonata: sul sito dei dirty three non c'è traccia di torino, così come su quello della booking agency. la data di torino è finita in un buco nero. cosa canterebbe il redivivo masini in un'occasione del genere?

postato da ilcielosutorino | 19:00 | commenti (5)


mercoledì, ottobre 15, 2003
 

PLAY FOR TODAY

ricordate "sfiga all'ok corral", il libro realizzato da stefano bartezzaghi, umberto eco e roberto benigni sui giochi di parole relativi ai titoli di film? bè, ieri mi sono venuti in mente un paio di giochetti sul mondo della musica...
queens of the stonehenge: una band misteriosa... ne risentiremo parlare anche tra molti secoli:
massive attac: gruppo impegnato, attento anche alle speculazioni in borsa;
yuppie flu - food for hemps: l'inno anti-proibizionista del quintetto marchigiano;
ben harper - the will to leave: un ragazzo e il suo disagio nei confronti della provincia;
the who - the kills are alright: roger daltrey omaggia vv e hotel.
altre proposte?







postato da ilcielosutorino | 10:35 | commenti


venerdì, ottobre 03, 2003
 

AVANTI POPOLO...


visto sulla newsletter di bemusic... ma come siamo messi?


postato da ilcielosutorino | 15:59 | commenti (2)