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sabato, novembre 29, 2003
 

LOSER (no, non questo loser...)

dopo la sbornia di brindisi per la vittoria conquistata negli indieblog awards 2004 (nella categoria "blog con meno link a blogstars", mica cazzi), sembra che la indie-blog sfera non sarà più la stessa: dove cazzo è finito il blog di benty? il link continua a non funzionare, non fosse che non si vede nemmeno il blog dei perturbazione penserei ad un estremo gesto dell'italo-greco dopo la delusione per il successo di grecia del nord nella categoria "miglior indieblog italiano in grecia settentrionale"... dai, benty, fattene una ragione, in effetti il tipo erasmus ha della stoffa. 

postato da enzop | 12:51 | commenti (7)


giovedì, novembre 27, 2003
 

DAYS BEFORE THE DAY

la notte scorsa non ho dormito, e figuriamoci stanotte. il fatto è che domani è il grande giorno...

postato da ilcielosutorino | 14:34 | commenti (2)


mercoledì, novembre 26, 2003
 

TEN

ammettiamolo, erano settimane che si aspettava che qualcuno facesse la prima mossa in fatto di dieci dischi dell'anno. chi sarà il primo? andrea? benty? inkiostro? oppure fabio e simona? e se fosse colas? no, piuttosto delio o quelli di polaroid... e invece, mossa a sorpresa, il primo a scendere in campo è stato rossano. e dire che io ero giorni che ero alle prese con i cd targati 2003 e con un foglio di carta dove, a furia di interminabili scremature (spesso soffertissime) sono usciti i dischi che ho ascoltato di più durante quest'anno, che vado ad enumerare in ordine rigorosamente sparso...

massive attack - 100th window >> non sarà un disco granché indie, forse, ma per me è un lavorone: l'anglo-napoletano del naja fa tutto da solo e mette su una manciata di canzoni scurissime e insuperabili per uno come me che ha sempre preferito brani pesanti come "angel" e "karmacoma" alla più ariosa "unfinished simpathy";
yuppie flu - days before the day >> l'attesa, i giorni prima, il giorno finalmente. ascoltati per la prima volta in radio con "lucky" grazie ad una persona che ogni tanto scrive su questo blog e che non ho ancora ringraziato per questo (grazie fabio!);
the postal service - give up >> e cosa si può scrivere su un disco che si permette di mettere in fila, una dopo l'altra, tre canzoni come "sleeping in", "nothing better" e "recycled air"? già, proprio nulla;
the white stripes - elephant >> saranno davvero fratello e sorella? non è che la scelta del bianco e del rosso è una campagna pubblicitaria subliminale della coca cola? e chissenefrega. l'importante è che questi due hanno tirato fuori dal cilindro un disco ancora più bello di "white blood cells", provateci voi se vi riesce;
yo la tengo - summer sun >> ecco, quello che nessuno dovrebbe mai fare per non mettermi in difficoltà è chiedermi qual'è il miglior album di questi tre. io non lo riesco a capire, assolutamente. so soltanto che "summer sun" è l'ennesimo capolavoro;
grandaddy - sumday >> sì, lo so che "the sophtware slump" è molto ma molto meglio, ma che ci posso fare se ho scoperto i grandaddy solo con quest'album? giudizio di stomaco più che di cervello, ma non toccatemi questo disco;
the decemberists - her majesty the decemberists >> perché è tutto ciò che non ti aspetti e perché ascoltarlo è tutto quello che vorresti in una giornata fredda d'autunno;
robert wyatt - cuckooland >> un santa claus sui generis che non ha aspettato natale per regalare un disco straordinario, con atmosfere molto jazzate e quella voce che non crederesti mai poter uscire da uno così;
belle and sebastian - dear catastrophe waitress >> a me questi qua non sono mai piaciuti particolarmente, ma questo disco... sarà il modo in cui stuart murdoch pronuncia la frase "dear catastrophe waitress" oppure saranno canzoni come "piazza, new york catcher" o "wrapped up", ma questo cd fatica a rientrare nella sua custodia;
giardini di mirò - punk... not diet >> tra i dischi italiani se l'è giocata fino alla fine con "haiku" dei drm e "adult situations" dei julie's haircut, ma alla fine ha vinto grazie ad un semplice fatto: l'aver introdotto la voce su una matrice strumentale senza snaturare affatto un suono ormai personale e terribilmente affascinante.

ora aspetto critiche, ma attendo anche che l'altra faccia di questo blog si faccia avanti per proporre la sua lista...










postato da ilcielosutorino | 11:30 | commenti (10)


martedì, novembre 25, 2003
 

WE'RE ALL ALONE

questo post mi ha messo una gran voglia di parlare di un tema a me molto caro: i concerti visti da soli. già, perché non tutti hanno la fortuna di avere degli amici che condividono in pieno i tuoi gusti musicali e quindi, in alcuni casi, diventa davvero difficile trovare un compagno (almeno uno!) per una serata. certo, ci sono i sotterfugi, tipo dire "dai, vieni a vedere le dicks on deep, fanno un electro-porn che a londra tira un macello" o "guarda che questi spaccano di brutto, una volta hanno fatto la cover di una rotonda sul mare in versione disco-punk", e a volte il tranello funziona. oppure puoi metterla sul piano patetico del "non posso perdermeli, ti prego, accompagnami e ti offro sei birre medie" o sul piano imperativo del "devi vederli assolutamente" (così ho costretto la mia ragazza a vedere due concerti degli yuppie flu nel giro di un mese e mezzo, e lei ha anche gradito). altre volte, però, tutto questo non basta, e tu ti ritrovi da solo. che fai, ci rinunci? naaaa. ci vai da solo, e scopri anche che non è così male. sei più attento a ciò che succede sopra e sotto il palco, magari cerchi di non far notare la tua solitudine facendoti sempre vedere con una birra in mano a mò di compagna, e quindi capita spesso che alla fine del concerto tu sia ubriaco, così, senza un motivo particolare. un'esperienza divertente insomma.
la prossima volta che ci sono i white strokes dalle vostre parti e non trovate nessuno con cui andarci, dunque, non esitate e presentatevi da soli. al massimo chiedete ad un amico se può passare a prendervi dopo il concerto, ché con tutta quella birra è meglio non guidare.


postato da ilcielosutorino | 11:46 | commenti (8)


martedì, novembre 18, 2003
 

CONVERSAZIONI

- ma guarda chi si vede! signora pina, come sta?
- oh signora marisa, è davvero un piacere incontrarla!
- anche lei qui per i carabinieri?
- eh certo, non potevo proprio rinunciare...
- eh già, ci sono proprio tutti. poco fa ho incontrato le signora carla con il marito e ieri invece, mentre eravamo in coda per entrare nella camera ardente, ho visto la signora ninetta con la cognata, se la ricorda? quella smorfiosa che c'era la settimana scorsa a casa della signora angela...
- e come potrei scordarla, una così? ma mi dica, le è piaciuta la funzione?
- oh sì, davvero tanto commovente, poveri ragazzi... ah, tra l'altro sa chi mi è passato a pochi metri, stamattina? quell'omone di fini! caspita, da vicino è ancora meglio che visto in tv!
- che fortuna, marisa! non come la mia, però. io ho addirittura stretto la mano a quel simpatico giovane di giorgino, ha presente il giornalista che conduceva il dopo festival? ah, quello sì che è proprio un bravo ragazzo, si vede...
- non lo dica a me, c'è mia figlia che è cotta di lui e mi costringe sempre a vedere il tiggì quando c'è lui. però non è l'unico bravo ragazzo... si ricorda di matteo, il figlio della signora flora? bè, lui ha deciso di arruolarsi nell'esercito e vuole andare in iraq!
- ce ne fossero di giovanotti come lui, che dio lo benedica!
- tra l'altro, sa che ieri è uscita la signora clara al tiggì? un giornalista le ha chiesto perché era lì, e lei non è riuscita a rispondere perché piangeva...
- ah, buona quella, una persona più falsa di quella non la conosco. figuriamoci se piangeva davvero, lei mica soffre come noi per questa tragedia.
- eh eh, lo credo anche io! tra l'altro, avrei bisogno della bandiera dell'italia che ho lasciato da lei quando io e mio marito siamo venuti a vedere italia-corea da lei, si ricorda? me n'ero dimenticata, però adesso mi serve da mettere al balcone, sa...
- ma certo, signora marisa, ci mancherebbe altro! che ne dice di passare da me oggi per le cinque, così ci prendiamo un tè e le dò la bandiera? così le faccio vedere anche il vestito che ho comprato ieri per il matrimonio di mia nipote.
- perfetto, se permette porto anche dei dolcetti che mi ha portato mio figlio dalla toscana, son tanto buoni!
- d'accordo, ci vediamo dopo allora!
- ve bene, sarò da lei alle cinque. buona passeggiata.

















postato da ilcielosutorino | 21:12 | commenti (3)
 

LES YPER-SOUND

e sempre a proposito di torino, credo sia anche il caso di dedicare un post a les yper-sound, il miglior negozio di dischi della città. certo, magari alla fnac risparmi qualche euro, ma questo negozio, almeno per me, ha un valore completamente diverso. diciamo che è pazzesco come io riesca a trovare lì tutti gli album che mi interessano. forse abbiamo le stesse fonti, chissà. e poi il nome rubato agli stereolab è una finezza non da poco...

postato da ilcielosutorino | 10:11 | commenti (13)
 

SE GLI ANNI 80 ERA TANTO TEMPO FA

ogni tanto mi ricordo ancora che questo blog dovrebbe essere dedicato alla scena musicale torinese. dunque, corre voce che boosta, tastierista dei subsonica, stia lavorando ad una serie di remix in chiave electroclach di brani italiani pubblicati ormai due decenni fa. il lavoro, in uscita entro la fine dell'anno, si intitolerà "iconoclash" e conterrà pezzi di alberto camerini, gazebo, ivan cattaneo, righeira e altri. stiamo a vedere cosa ne verrà fuori...

postato da ilcielosutorino | 09:51 | commenti


mercoledì, novembre 12, 2003
 

UNTITLED

era partito per fare la guerra
per dare il suo aiuto alla sua terra
gli avevano dato le mostrine e le stelle
e il consiglio di vender cara la pelle
e quando gli dissero di andare avanti
troppo lontano si spinse a cercare la verità
ora che è morto la patria si gloria
d'un altro eroe alla memoria
era partito per fare la guerra
per dare il suo aiuto alla sua terra
gli avevano dato le mostrine e le stelle
e il consiglio di vender cara la pelle
ma lei che lo amava aspettava il ritorno
d'un soldato vivo, d'un eroe morto che ne farà
se accanto nel letto le è rimasta la gloria
d'una medaglia alla memoria
















postato da ilcielosutorino | 19:44 | commenti (2)


lunedì, novembre 10, 2003
 

I FEEL THE PAIN

ricevo dalla mailing list di loser e pubblico molto volentieri per tutti i piemontesi vogliosi di dare un'occhiata ad un gradissimo, j. mascis. io, purtroppo, non potrò esserci :(

J. Mascis, l'indimenticato leader dei Dinosaur Jr, si esibirà in acustico il 16.11 allo Spy di Bra (CN). Nella stessa sera sarà anche possibile cenare con il menu appositamente preparato dallo chef Silvio Berrino (Locanda dei Binelli - Dogliani). Un incontro tra musica e cucina d'altissimo livello che continuerà nei prossimi mesi.
Ingresso concerto: 10 €
Cena + concerto: 20 € (bevande escluse)
Spy - Via Cuneo 125 - Bra
come arrivare: uscire a Marene (A6 Torino-Savona) e andare in direzione Bra, lo Spy è dopo circa 4 Km sulla destra.
info: 348 5166778






postato da ilcielosutorino | 15:13 | commenti (3)
 

REMEMBER A DAY

era il 13 settembre 1994, e in quel periodo la musica per me era rappresentata esclusivamente dai pink floyd. quella sera i tre attempati inglesotti avrebbero suonato allo stadio delle alpi, il biglietto costava 50 mila lire e io, reduce dalle mie prime vacanze lontano dai miei, non ero riuscito a racimolare quella cifra per intero ed ero quindi rassegnato a perdermi quel concerto a cui tenevo in maniera scriteriata. nel pomeriggio, allora, decisi di fare un salto da ricordi per investire le poche lire che avevo nell'acquisto dell'ultimo disco che mancava per completare la discografia completa, ovvero "more". lì un tipo mi avvicinò, esordendo con la frase: «scusa, conosci mica qualcuno a cui interesserebbe il biglietto per il concerto dei pink floyd? io non posso andarci, lo vendo a metà prezzo...». i miei occhi si illuminarono. «a me interessa!» e subito dopo tirai fuori il portafogli, notando con sgomento che le mie finanze erano limitate a 18 mila lire. «però ne ho solo 18...» dissi accompagnando la frase con uno sguardo sufficientemente supplichevole. «vabbè, meglio di niente», rispose il mio benefattore. lo ringraziai mille volte, non potevo credere di avere in mano quel biglietto. abbandonai ricordi e presi subito il tram per lo stadio, sul quale incontrai due ragazzi milanesi diretti nello stesso luogo. divennero i miei compagni di concerto, e fu a loro che, una volta al delle alpi, chiesi 200 lire per chiamare casa (i soldi erano già stati completamente investiti...).

- ciao mamma.
- ciao, ma dove sei? cos'è questo casino?
- sono allo stadio, poi ti spiego...
- ...
- potreste venirmi a prendere all'una qui fuori?

mia madre non apprezzò mai quell'uscita, non mi rivolse la parola per diversi giorni perché le sembrava un colpo di testa eccessivo. ma ormai erò lì, lontanissimo dal palco ma comunque entusiasta. senza mangiare nemmeno un panino, aspettai che dave, nick, richard e compagnia iniziassero a suonare. e lo fecero. ricordo che su "run like hell" piansi anche di felicità, mentre conservo ancora un'accendino fuso che mi servì per accompagnare l'intera "wish you were here" (che poi mi chiedo ancora che cazzo ci facessi con un accendino allora, visto che al tempo non fumavo...).
all'uscita dello stadio salutai i milanesi e mi avviai verso il luogo dove avevo fissato l'appuntamento con i miei. mi beccai una cazziata colossale, ma non poteva fottermene di meno. era il primo concerto al quale assistevo.






postato da ilcielosutorino | 01:17 | commenti (3)


domenica, novembre 09, 2003
 

DREAM ON

ho incontrato selvaggia lucarelli, stanotte, in sogno. le offrivo un mojito e non sapevamo che cazzo dirci. colpa della bagna cauda di ieri sera?

postato da ilcielosutorino | 12:18 | commenti


venerdì, novembre 07, 2003
 

NO FUTURE

non parlo spesso di cinema qui dentro, ma per una volta concedetemi di farlo...
elephant non racconta una storia, ma si limita a riportare una dozzina di frammenti di vite, prese in un attimo specifico, una mattinata che sembra qualunque, e che ovviamente non lo sarà. sono vite che vanno per la loro strada, a volte si incrociano, altre no, ma sono vite assolutamente normali, banali, spesso stereotipate. poi accade qualcosa, ma non esiste uno stacco netto tra la suspence e il fatto: lo spettatore sa già cosa accadrà, lo sanno anche erik ed alex. sappiamo tutti che quei due uccideranno, perché anche loro sono stereotipi nel loro amore per le armi e nell'apprezzamento di hitler. non puoi far nulla: tutto è deciso. questa impossibilità di agire, tuttavia, è frustrante, anche se sei seduto su una poltrona a di fronte ad uno schermo. ma perché? perché ho la nausea? perché in quella scuola ci siamo stati anche noi: i lunghi piani sequenza di van sant in apparenza sembrano insostenibili, solo alla fine del film comprendi che sono fondamentali per farti entrare in quella realtà, perché in quei corridoi non c'erano john, elias o benny, ma c'eri tu, con il tuo personalissimo flusso di coscienza, magari pensando al film, ma più probabilmente pensando ai fatti tuoi, così come questi personaggi-non personaggi che vagano lungo corridoi lunghissimi.
i piani temporali si alternano, si intersecano, il tempo non è importante, i personaggi non sono importanti, la storia di per sè non è altro che uno spunto di cronaca del quale sai già tutto prima di entrare nella sala. il ritmo è lento, ma quando il film finisce sembra impossibile che sia durato così tanto. chi era con me al cinema, alla fine ha detto una frase che dice tutto: «questo film non mi ha dato nulla: mi ha semplicemente svuotata».



postato da ilcielosutorino | 10:38 | commenti (2)


lunedì, novembre 03, 2003
 

WAR ON ERRORISM

non è guerra tra poveri, è un mondo diverso. il MEI è tanto bello, ma diciamolo anche un pochino mainstream: girano soldoni e sei un'etichetta discografica (ad esempio) e vuoi partecipare devi tirare fuori i soldini... l'autoproduzione è una pratica che va a scontrarsi con questo, da sempre e per natura. personalmente, per eseperienza (anni fa) mi informai sull'eventualità di uan partecipazione al MEI: proibitivo ! ora come ora, la vedo in modo differente, il MEI è utile alla musica italiana che cresce indipendente e non. l'autoproduzione è una pratica molto importante, ma è un'altro mondo !

postato da batfabio | 16:28 | commenti (6)


domenica, novembre 02, 2003
 

FIGHT DA FAIDA

ho letto da qualche parte che è in via di organizzazione il mai, un festival dedicato alle autoproduzioni musicali rigorosamente copyleft. tutto bello, peccato che si terrà a faenza dal 28 al 30 novembre, insomma, negli stessi giorni del mei. perché dobbiamo continuare a parlare di "guerre tra poveri"?

postato da ilcielosutorino | 23:46 | commenti (2)


sabato, novembre 01, 2003
 

FUORI DAL CONTROLLO

e bravi i gang, ai quali è bastato un articolo sul mucchio selvaggio di questa settimana per perdere tutta la mia stima. la vicenda è vecchia, ne avevo già parlato qui a luglio: max stefani contro i subsonica, colpevoli di aver partecipato ad una compilation allegata a tutto, giornale di proprietà di chi sappiamo. max casacci replica, stefani gioca sporco decontestualizzando frasi del chitarrista, poi intervengono i fratelli severini con le loro cannonate. che tristezza. la polemica è sterile, mi chiedo soltanto perché siano stati criminalizzati soltanto i subsonica, mentre le partecipazioni di afterhours, verdena, la crus e cristina donà sono passate sotto silenzio, alla fine. a me spiace per i gang, che si sono lasciati tirare dentro nella polemica e hanno dimostrato l'assoluta mancanza di qualunque stile (e poi, cosa cazzo c'entravano i severini?), ma mi spiace soprattutto per il mucchio, un settimanale importante che stefani sta sputtanando con le sue battaglie personali. per fortuna anche tra i collaboratori del giornale non mancano le voci di dissenso, come quella di damir ivic sul forum del mucchio on line.

postato da ilcielosutorino | 20:17 | commenti (4)