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sabato, dicembre 27, 2003
 

(DON'T) STOP COMING TO MY HOUSE

finalmente! il primo febbraio 2004 i mogwai saranno di scena a torino, ma perché proprio al supermarket? mah.

*aggiornamento* sulla newsletter e sul sito degli scozzesi continua ad essere segnalato il supermarket, ma sul sito del barrumba la pensano diversamente. supermarket o barrumba? mah, più probabile la seconda...

postato da enzop | 22:11 | commenti (13)
 

CHE NOTTE, CHE NOTTE QUELLA NOTTE

tre giorni di pranzi e cene da seccare un bufalo con il verme solitario, ma sono di nuovo qui, ed evito accuratamente di parlare del natale. posso invece dirmi che la mia serata "dj per una notte" è andata molto meglio del previsto: io mi sono divertito un macello, chi c'era sembra avere apprezzato e anche i gestori del locale, tanto che probabilmente dopo le feste ci riproverò. tre ore scarse di musica, con avvio affidato a pixies, strokes, smiths e brmc e con il seguito rappresentato da una massiccia iniezione di indietronica, con ms.john soda, notwist, postal service e tanto altro. come si dice altrove, molto ma molto cool... insomma, ho messo quello che mi piacerebbe ascoltare in un qualsiasi locale dove si balla, peccato che a torino, per quanto ne so, nessun dj si sognerebbe mai di passare i death cab for cutie, ma questo è un altro discorso che forse merita un post a parte (togliamo anche il forse)...

postato da enzop | 01:10 | commenti (2)


lunedì, dicembre 15, 2003
 

HANG THE DJ

ebbene sì, in giro c'è gente così folle da affidarmi i piatti, o per meglio dire i lettori cd. giovedì sera al circolo arci pueblo (corso palestro 3, torino) per un paio d'ore mi diletterò con una selezione di indie-rock da leccarsi i baffi e se volete dare un'occhiata siete i benvenuti. idealmente la serata si chiama hang the dj, proprio perché se faccio cagare potete sentirvi in diritto di impiccarmi. non opporrò resistenza, promesso.

postato da enzop | 21:27 | commenti (12)


giovedì, dicembre 11, 2003
 

DUE PAROLE

anche se avevo promesso di non parlarne più, di fronte a certe cose non ci si può tirare indietro e quindi ecco il mio contributo: miserabile fallimento.

per maggiori info, leggi qui, quo o qua (e perdonatemi la facezia, ma era irresistibile ;)

postato da enzop | 00:24 | commenti (2)
 

SCHERMO SPLENDENTE

mai lasciare lo schermo del proprio pc quando ci si allontana. l'ho fatto stasera per andare in bagno e quando sono tornato vedo mia madre atterrita di fronte al mio vecchio 15 pollici. già, atterrita, perché lasciando aperto eudora, nel frattempo è arrivata l'e-mail di una certa valeria che mi mostra le sue gioie allargando elegantemente le gambe. ora valle a spiegare il concetto di spam...

postato da enzop | 00:05 | commenti (1)


venerdì, dicembre 05, 2003
 

RADIO DEPT.

quindie l'ascolto (quasi) regolarmente, loser era un appuntamento fisso, polaroid l'ascolto spesso. questa sera scopro invece airbag, che non sapevo venisse trasmessa sulla bolognese radio 103. fabrizio e il suo compare fanno scorrere in rapida sequenza yuppie flu, damien rice e death cab for cutie. adoro queste indie-radio. adesso mi manca solo tweez o sbaglio?
p.s. ehi, fabrizio, che cazzo c'entra elvis? puoi anche rispondermi «che cazzo c'entra il titolo di questo blog?», eh...
p.s.II. ehi, autoreferenziali a chi? ho messo solo otto link in otto righe ;)



postato da enzop | 21:43 | commenti (7)


giovedì, dicembre 04, 2003
 

ONE MINUTE SILENCE (e anche di più)

incredibile. sono almeno 24 ore che non ascolto un disco. non succedeva da secoli e spero non succeda più.

p.s. non sto cercando di smettere, è solo che ho avuto una giornata da appallottolare e buttare nel cestino...

postato da enzop | 20:34 | commenti (5)


martedì, dicembre 02, 2003
 

PICK UP THE PHONE

ehi, tu! sì, proprio tu che vai in giro con il bolero di ravel come suoneria del cellulare nonostante ti professi indie fuori e dentro... aggiornati! senti qua, questa sì che è una suoneria (estrae il telefonino dalla tasca e fa partire le note di 12:51 degli strokes)... oppure questa (nell'aere si spandono le note di disco 2000 dei pulp) o quest'altra (e parte fell in love with a girl dei white stripes). sei invidioso, eh? va bè, proprio perché sei tu ti dico che puoi trovare tutto qui. basta che togli subito il bolero, grazie.

(perdono, ma non ho resistito e ho già scelto there is a light... degli smiths...)

postato da enzop | 14:48 | commenti (9)
 

EVERYDAY IS LIKE SUNDAY

se dovessi metter giù anche la classifica dei dieci concerti dell'anno, mi sa che dentro ci finirebbe anche la serata di ieri sera, quando a el paso si sono esibiti per noi i disco drive e i black eyes.
aprono le danze i disco drive, trio torinese nel quale suona, tra gli altri, il rumoriano andrea pomini. segnatevelo, sto nome, perché se esiste una giustizia divina ne sentirete parlare spesso: un tipo vicino a me ha azzardato una definizione granitica e dotta come "le sleater-kinney con l'uccello", e in parte si può anche essere d'accordo. ad ogni modo i disco drive suonano un punk-rock secco, crudo e frastagliato, fatto di continui cambi di tempo e da un tiro ritmico davvero invidiabile.
poi è la volta dei black eyes, dei quali, lo ammetto, mi ero perso il disco d'esordio. e ho fatto male, perché questi cinque malati di mente di washington dc (oh yeah) sul palco fanno davvero paura: due batterie, due voci, un sax, a volte due bassi, una tastiera e una chitarra, strumento messo assolutamente in secondo piano. ma la domanda che non ci fa dormire è: che genere fanno i black eyes? diciamo che fanno un punk-rock molto funky e isterico, con la ritmica in grande evidenza e con alcune inquietanti derive dub. il che non vuol dire un cazzo, però, perché non spiega assolutamente nulla di quello che sono i black eyes, la cui resa sonora è furiosa come raramente si sente.
gran serata, insomma, e stasera si replica con i landscapes sonori dei my cat is an alien, mentre mi sa che giovedì ci si dedica ai baustelle. uff, che settimana stancante.




postato da enzop | 14:24 | commenti (8)


lunedì, dicembre 01, 2003
 

BLUES IS A LOW-DOWN SHAKIN' CHILL

che storia strana la musica... parte tutto da questa canzone:

i was up this morning
all my blues walking like a man
i was up this morning
all my blues walking like a man
worried blues give me your right hand
and the blues fell mama's child
tore me all upside down
blues fell mama's child
and it tore me all upside down
travel on, poor bob
just can't turn you around
the blues is a low-down shakin' chill
yes, preach 'em now
is a low-down shakin' chill
you ain't never had 'em
i hope you never will
well, the blues is a low-down achin' heart disease
well, the blues is a low-down achin' heart disease
like consumption
killing me by degrees

l'ha scritta mille anni fa robert johnson, uno di quegli uomini del blues che ci credi davvero se ti dicono che a 27 anni non è morto per caso ma perché il diavolo ha preteso allora la sua anima. poi l'ha presa in mano un certo jerry lee pierce, massacrandola e inserendola in quel capolavoro cult che è "fire of love". la canzone continua a viaggiare e arriva a torino, dove un gruppo di romantici pazzi la fa sua, rendendola ancora una volta unica e immortale.
ho scoperto per prima la versione dei franti, poi quella dei gun club e infine l'originale. sono andato a ritroso, e non vorrei fermarmi più.





















postato da enzop | 00:41 | commenti