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venerdì, gennaio 30, 2004
 

A FOREST

è solo un boschetto. servono commenti?

postato da enzop | 15:49 | commenti (7)


martedì, gennaio 27, 2004
 

HANG THE DJ (parte seconda)

per tutti i torinesi che bazzicano da queste parti... sabato sera ci si riprova (e questa volta mi hanno fatto anche il flyerino, mitico!).



 

 

 

 

 

 

 



postato da enzop | 14:17 | commenti (15)


lunedì, gennaio 26, 2004
 
WAITING ROOM

venerdì sera, senza aver smaltito la stanchezza della milano-torino, in treno, affronto le strade della città e per la prima volta non le riconoscevo: el barrio è cambiato parecchio in 10 anni [una serie di concerti estivi: Humpers, Ups, Sciacalli, Boyz nex Door, Pleasure Fuckers...]. la sala era pienissima, ad un certo punto hanno dovuto far togliere le sedie per fare entrare tutti.
Concerto per disegnatore ed orchestra è una piccola favola sulla vita vista dagli occhi dei Perturbazione (5 che da sotto il palco la guardavano proiettata in uno schermo e la musicavano, ed uno nascosto la disegnava.)
insomma: un piacere vedere un gruppo rimettersi in gioco. dopo di che torno nel mio sonno, ed il giorno dopo riprendo parte della tratta torino-milano.

ps: altro - prodotto è un buon dischetto, si...

postato da batfabio | 19:12 | commenti (3)
 

FRIDAY I'M IN LOVE

l'ho fatto di nuovo. venerdì sono andato a vedere in solitaria i giardini di mirò all'hiroshima, ma stavolta non mi sono nemmeno ubriacato. non ne ho avuto il tempo credo. l'apertura è affidata ai lule kaine, torinesi e sconosciuti, almeno per me: post-rock condito di noise, un po' di maniera ma nemmeno troppo male. arriva il momento dei gdm, che non deludono, fin dalle primissime note, anche se questa volta all'hiroshima l'acustica non è proprio perfetta e i problemi tecnici abbondano. sono una macchina da guerra, i giardini, sia quando suonano pezzi strumentali che quando alessandro raina sale sul palco per offrire la sua voce: una resa sonora potente, molto più noise che su disco, e una batteria, suonata da lorenzo, veramente magnifica. e poi le cover, "heroes" di bowie e "i wanna be your dog"... grandi. nel dopo concerto, grazie ad andrea, mi becco una bacchettata sulle palle da jukka, e poi noto che è presente il banchetto della love boat di andrea pomini, una vera e propria apparizione mistica per me, dal momento che da giorni cercavo un disco che lui doveva avere.
ed eccoci alla seconda parte del post, nel quale mi butto a capofitto senza aver paura di definire "prodotto" degli altro un vero e proprio capolavoro. tre pesaresi, tre giorni di registrazione, undici pezzi e circa 20 minuti di musica. musica slabbrata, testi come pallottole, post-punk, punk del 2004, fate voi. anzi, fate una cosa, non chiamatelo. ma ascoltatelo, cazzo, con buona pace di qualcuno questo è il primo disco dell'anno che si candida per avere un posto nella playlist dell'anno. immensi.



postato da enzop | 13:47 | commenti (7)
 

DON'T SPEAK

la verità è che abbiamo sempre qualcosa di cui lamentarsi. prendi la censura, ad esempio: è uno schifo di qua, è uno schifo di la... ma via, ce ne fosse di più! almeno non dovremmo sorbirci roba come "quella cosa" dei gemelli diversi, da me captata sabato pomeriggio su radio due. libertà di parola? a gente che scrive canzoni come queste? ma stiamo scherzando? addavenì...

postato da enzop | 13:40 | commenti (1)


venerdì, gennaio 23, 2004
 
DESIGN FOR AUTOMATION

questa volta non li perdo... venerdì 23 a el Barrio: Concerto per disegnatore ed Ochestra, ovvero i Perturbazione in 5 + 1 (in dolby ?!), i musicisti suonano e Tommaso disegna. ore 21,30, strada cuorgnè 81 (dietro corso vercelli).
ps: come sta torino ?

postato da batfabio | 08:25 | commenti (7)


lunedì, gennaio 19, 2004
 

SOFT AS SNOW BUT WARM INSIDE

*attenzione: post con un elevato tasso di nostalgia e qualche critica al mito del fanciullino (moderno)*

casa mia ha due balconi dal quale si possono scorgere quattro cortili. quando io ero piccolo e fuori nevicava, da questi balconi potevo vedere i cortili riempirsi di bambini, giusto in tempo per scendere anche io in strada con urletti entusiasti. se c'erano bambine si giocava a palle di neve, se eravamo solo maschietti ci infilavamo dei vecchi pantaloni da sci e giocavamo a pallone. era bellissimo giocare a pallone sulla neve morbida per noi abituati a giocare sul ruvido cemento: se facevi il difensore potevi lanciarti in spericolati tackle in scivolata sull'attaccante, se ti schieravi in porta potevi esibirti in plastici tuffi, roba che nel resto dell'anno potevi scordarti se non volevi riportare escoriazioni varie su tutto il corpo. era semplicemente stupendo, insomma.
ieri a torino ha nevicato tutto il giorno. mi sono affacciato su entrambi i balconi, ma nei cortili non c'era nessuna traccia di vita. il manto bianco era intatto, solcato soltanto da tracce di pneumatici. niente palle di neve, niente scivolate folli. dove siete finiti, bambini della neve?


postato da enzop | 12:56 | commenti (9)


martedì, gennaio 13, 2004
 

DIECI ANNI DOPO AL PUNTO DI PARTENZA

potrei dirvi che ho avuto un'infanzia musicale felicissima, che i miei avevano tutti i dischi di bob dylan e dei rolling stones e che il primo disco che ho comprato è stato "in the court of crimson king", ma tutti abbiamo il nostro buon scheletro nell'armadio. a livello musicale il mio è l'essere stato per un certo periodo di tempo "amico della cassettina", ovvero un infoiato che passava tutti i sabati pomeriggio ascoltando alla radio la deejay parade, quel programmone condotto da albertino con fargetta in console. ascoltavo poi la cassettina dalla domenica al venerdì, per poi ripetere il rito la settimana successiva, sognando di essere all'acquafan, almeno d'estate. per questa mia abitudine, risalente ormai a più di dieci anni fa, venivo sbeffeggiato dagli amici più "avanzati", quelli che erano già passati ai guns'n'roses e agli scorpions, per intenderci. il loro argomento preferito era: «la tua musica è usa e getta, chi se la ricorderà tra dieci anni?». bè, dieci anni sono passati, e io ricordo ancora tutto: saprei canticchiarvi con le giuste parole "all around the world" di silvia coleman, saprei dirvi che "the rhythm of the night" di corona mi faceva cagare e che i 2 brothers on the 4th floor mi facevano impazzire, ma potrei anche dirvi che i miei preferiti in assoluto erano i datura, e proprio grazie a loro ascoltai per la prima volta la voce di giovanni lindo. il cerchio che si chiude?

postato da enzop | 19:46 | commenti (9)


lunedì, gennaio 12, 2004
 

MOJITO FOOTBALL CLUB

prendete un bicchiere largo il giusto, versateci dentro due-tre cucchiaiate di zucchero di canna, delle foglioline di menta fresca, del lime tagliato a pezzi e un goccio di rum scuro. pestate accuratamente con un pestello di legno, dopo di che riempite il bicchiere con del ghiaccio tritato o spaccato con il pestello e versate ancora del rum scuro fin quasi all'orlo, per poi completare l'opera con un goccio di rum bianco. ecco a voi un perfetto mojito, il mio drink preferito. al caffè rossini, il locale torinese dove questo pestato sfiora maggiormente la perfezione, da qualche tempo aggiungono un goccio di acqua tonica e passano tutto nello shaker appena prima di aggiungere il rum bianco. al punto g e all'imbarchino una volta mi hanno aggiunto uno schizzo di tabasco, e il risultato non mi è piaciuto per nulla. alla cricca lo fanno dolcissimo, all'alcool più secco ma altrettanto gradevole. un solo consiglio: se capitate in un posto dove utilizzano i bicchieri di plastica, lasciate stare, il mojito richiede il vetro, è l'ingrediente segreto del quale non si può fare a meno. puntate sul whisky e cola, a quel punto, che è un (mio) evergreen e non passa mai di moda.

postato da enzop | 21:35 | commenti (6)


giovedì, gennaio 08, 2004
 

THEY'RE SO HUNGRY

una volta qui c'era un post. non tanto tempo fa, più o meno una o due orette fa. ora non c'è più. ma da quando splinder si mangia i post? devo chiamare anche io costui?

postato da enzop | 00:26 | commenti (3)


lunedì, gennaio 05, 2004
 

DREAM BROTHER

come si fa ad inventare una scena musicale? niente di più facile. prendete una città della germania, più piccola è meglio è. verso la fine degli anni '80 inseriteci due fratelli, chiamandoli michael e markus, diciamo. entro la fine del decennio fonderanno un gruppo che potremmo chiamare, ad esempio, the notwist, poi lasciateli qualche anno liberi. nel 1994 markus creerà i village of savoonga per una colonna sonora, mentre nel 1995 sarà la volta dei rayon. mentre il suono del gruppo principale continua ad evolversi lasciate a micha la possibilità di cercare nuove soluzioni prima da solo con gli ogonjok e poi con il fratello in un un progetto chiamato tied & tickled trio. ancora qualche mese e i due acher (questo il loro cognome) sentiranno il bisogno di seguire ancora nuove piste solitarie, e così si affidano a due voci femminili per avviare i progetti lali puna e ms john soda, tutto questo mentre i notwist escono con un album che li consacra come gli alfieri di un nuovo genere.
fatto? bene. ora avete la vostra scena musicale. come dite, vi mancano due fratelli geniali? allora lasciate stare: l'esperimento tentato con i fratelli gallagher non ha avuto gli stessi risultati.


postato da enzop | 11:03 | commenti (4)
 

SOGNI DI ROCCHERROLLE

mah, vista la frequenza con cui faccio sogni improponibili, questa potrebbe anche diventare una rubrica fissa. stanotte ho sognato che i verdena tenevano un concerto nel mio garage, io ero l'unico spettatore (pagante) e la cosa mi dispiaceva un sacco. però loro alla fine mi ringraziavano. tutto molto strano, anche perché non impazzisco per i verdena...
ditemi che sognate anche voi cose del genere, vi prego...


postato da enzop | 10:33 | commenti (4)