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venerdì, aprile 30, 2004
 

GLI EROI SON TUTTI GIOVANI E BELLI

se continua così, il 2004 verrà ricordato come l'anno delle reunion. hanno iniziato i pixies, seguiti a ruota dei television. oggi leggo sul manifesto che sono sulla strada del ritorno anche i new york dolls, mentre si annuncia per questa estate un concerto torinese dei mitici negazione.
ok, sono tutti gruppi che hanno scritto pagine decisive per la storia della musica e la cui traccia è ancora ben presente oggi, seppure in misura diversa. oltretutto molti di noi, io per primo per ragioni anagrafiche, non hanno mai avuto la possibilità di vederli all'opera, e la cosa incuriosisce un bel po'. ma abbiamo davvero bisogno di loro, oggi? abbiamo bisogno di calvizie e di pancette troppo ampie, di rughe e di scimmiottamenti di quello che fu? oppure abbiamo bisogno di ricordi indelebili perché irripetibili, di miti che rimangono tali perché non ci sono occasioni per cambiare idea?
ripensateci, vi prego. fatelo per chi vi ama.



postato da enzop | 14:40 | commenti (11)


giovedì, aprile 29, 2004
 

UNA CALIBRO 9 PER TONI RODRIGUEZ*

un paio di notizie sparse raccolte oggi qua e là... si inizia a parlare dei concerti dell'estate torinese, su tutto il resto mantengo il più stretto riserbo ma mi sento di dare come ufficiosa questa notizia: iggy pop e gli stooges suoneranno probabilmente gratis in quella che dovrebbe essere la loro unica data italiana (10 luglio), in compagnia degli !!! (o chk chk chk), mentre altri nomi (tipo belle & sebastian) sono in via di definizione.
per quanto riguarda il settore dischi, ci sono grasse novità in casa my cat is an alien: nei prossimi mesi, su etichetta opax, usciranno con cadenza bimestrale una serie limitatissima di vinili (100 copie con copertine dipinte a mano) nei quali il gatto alieno dividerà lo spazio con altri artisti. qualche nome? thurston moore, jim o'rourke, christina carter dei charalambides, jackie-o motherfucker. come dire, sti cazzi!
guardando all'immediato passato: alias + lali puna buoni ma non eccezionali, ma non escludo che si sia fatto sentire il fattore xiu-xiu (e per questo chiedo lumi a fabio...), mentre pare che i sophia abbiano invece suonato un gran concerto. ma io non c'ero, purtroppo o per fortuna ho anche una vita sociale che va oltre la musica. e in più devo risparmiare in vista di bologna.

*ok, il titolo non c'entra un cazzo con il post, ma inizio ad essere ossessionato da questa canzone presente sull'ultimo disco dei gatto ciliegia e non avevo voglia di aspettare l'occasione giusta per usarlo (ma poi, sarebbe mai arrivata?).



postato da enzop | 00:21 | commenti (7)


martedì, aprile 27, 2004
 

IO NON MI SENTO ITALIANO

chissà se si sono resi conto di quello che stavano facendo, le brigate verdi di maometto, quando hanno deciso di annunciare ciò che pretendevano in cambio per la liberazione dei tre ostaggi italiani. in apparenza sembra una richiesta semplice e neppure troppo pretenziosa: organizzare una grande manifestazione contro la guerra a roma, niente di più e niente di meno. cioè, questi potevano chiedere chissà cosa, e invece chiedono soltanto di simpatizzare con la loro causa.
eppure questa richiesta è riuscita a mettere a nudo tutte le contraddizioni legate alla vicenda dei tre italiani, mercenari o spie che siano, contraddizioni insite nell'azione della maggioranze come in quella dell'opposizione, dei pacifisti e dei fanatici della patria. gente che fino all'altro ieri non avrebbe detto una sola parola in favore dei tre ostaggi si ritrova a voler manifestare per la loro liberazione (precisando che il pretesto è la pace in generale), mentre i parenti dei rapiti, che fino ad ieri vivevano legati a filo doppio con il governo, si ritrovano adesso ad organizzare cortei di proteste contro la guerra e transitivamente (visto che il governo italiano appoggia il conflitto) contro la stessa opera di berlusconi e soci, che, visibilmente imbarazzati per la situazione, non riescono a fare altro che tacere se non per dire che i soldati italiani rimarranno in iraq, mentre gli usa, addirittura, chiedono di aumentare il nostro contingente. nel frattempo fassino non riesce a proporre nient'altro se non ad un appello dal palco del concerto del 1° maggio.
è il caos più assoluto, insomma. e in tutto questo, nessuno che comprenda la misura dell'ennesima figuraccia rimediata dalla casa delle libertà: ma la soluzione non era a portata di mano? ma non c'era un clima di "discreto ottimismo per la liberazione degli ostaggi"? le uniche vittime, in questo caso, sono i parenti di agliana e soci, avvertiti della tragedia che stava per abbattersi su di loro da vespa e presi continuamente in giro dal ministro di turno, ma anche in questo caso le contraddizioni non mancano: riuscirà il signor stefio a staccarsi dal tricolore almeno durante la manifestazione che potrebbe salvare la vita di suo figlio?
"io non mi sento italiano", cantava gaber appena prima di morire. aggiungerei "io mi vergogno di essere italiano".

p.s. oggi avrei dovuto parlare del concerto dei lali puna, ma sono troppo incazzato per pensare alla musica. ogni tanto mi sembra lecito.




postato da enzop | 18:57 | commenti (6)


lunedì, aprile 26, 2004
 

L'ESPLOSIONE E' IMMINENTE

sto cercando di ridurre al minimo i post non riguardanti la musica, ma questa volta non posso esimermi: occhio a quello che sta succedendo a melfi.

postato da enzop | 16:07 | commenti (2)
 

I LUV THE XIU XIU OH!

jamie e caralee sono sul palco. lui, chinato di fronte ad un microfono troppo basso, canta esibendosi in smorfie che sembrano di vero dolore, tanto che viene da chiederti se le gocce che cadono dal suo mento siano lacrime o sudore. lei, al suo fianco, è glaciale, eterea, bella in un modo del tutto particolare; sorride raramente e quando lo fa si tratta di un sorriso amaro, che non riesce a nascondere un velo di tristezza. è un contrasto forte, il caldissimo di jamie e il freddissimo di caralee. entrambi guardano pochissimo il pubblico, occhi bassi, spesso chiusi. però poi alla fine, quando vai a ringraziarli per la serata, entrambi ti ringraziano con ampi sorrisi e ti chiedono il tuo nome mentre ti dicono "nice to meet you, enzo, i'm jamie/caralee". "i know who you are", rispondi te, e loro quasi si stupiscono del fatto che tu possa conoscere il loro nome.
aprono con "fabolous muscles", chiudono con "i luv the valley oh!". alla fine tu ti ritrovi ad attendere con impazienza il grido liberatorio "i luv the valley, OHHHHHHHHHHHH!", così catartico, così fuori dal mondo. poi il bis, con caralee alla voce in una canzone, che purtroppo non riconosco, per voce, chitarra e condizionatore (ma quest'ultimo strumento non era suonato da loro, purtroppo). in mezzo tanti brividi e diverse esclamazione non proprio eleganti tra me e lui (del tipo "cazzo", "sti cazzi" e variazioni sul tema).

p.s. prima del concerto, dal palco, un tipo che preferisce rimanere anonimo parla degli xiu xiu come di un gruppo che nelle sue canzoni parla di "sesso pazzo". speriamo che nessuno abbia tradotto per jamie a caralee.


postato da enzop | 11:49 | commenti (8)


venerdì, aprile 23, 2004
 

MY WEEK BEATS YOUR YEAR

guardo alla prossima settimana (che per me inizia domani, non chiedetemi perché) con un misto di entusiasmo e stanchezza preventiva.

si inizia sabato con la mia seconda apparizione a quindie, la trasmissione di radio torino popolare che va in onda dalle 15 alle 18. in studio, insieme a me e a fabio, ci sarà daniele brusaschetto, poi si parlerà ampiamente di anticon e si inizierà a pensare all'ormai imminente fiera del libro. in serata io, fabio e ale (aka joe machete) saremo invece al pueblo a mettere dischi e a tentare di far ballare qualcuno. domenica sarà la volta degli xiu xiu al procope. a giudicare dai commenti letti qua e sarà una gran serata, mentre lunedì finalmente i lali puna suoneranno all'hiroshima, con l'apertura affidata ad alias... curiosità doppia, quindi. martedì, se il portafoglio lo vorrà, si tornerà all'hiroshima per i sophia, che dopo l'ottimo "people are like season" ha illanguidito a lungo le mie giornate di fine inverno. qualche giorno di pausa e sabato si sale in macchina in direzione bologna per celebrare a dovere l'impresa di un paio di valorosi indieblogger che hanno portato in italia i radio dept. sarà anche l'occasione per conoscere finalmente dal vivo una serie impressionante di bloggusi.
dopo otto giorni così, poi voglio almeno due settimane di vacanza.


postato da enzop | 15:44 | commenti (14)


mercoledì, aprile 21, 2004
 
L'IRREPARABLE


E' uscito ieri, ed è una bella sorpresa, il nuovo disco di Gatto Ciliegia; il freddo è stato sconfitto, l'irreparable è il disco di una nuova stagione: la ritmica ha perso la minimalità dei precedenti lavori, è molto più presente e forte, ed i brani hanno uno spettro d'azione che va oltre il post rock; calore tiepido. come già in it si inseriscono un po' di passato, questa volta un brano di gran classe: un'anno d'amore (era un colpo facile probabilmente).

postato da batfabio | 13:27 | commenti (9)


martedì, aprile 20, 2004
 

DON'T LOOK BACK IN ANGER

a me le reunion fanno sempre un po' di paura perché rischiano di offuscare ricordi quasi leggendari (uh, quante volte è successo...). però il ritorno dei television non può che farmi salire un po' di ansia: insomma, io sono nato quando loro si scioglievano, e durante la prima reunion ero preso da altri tipi di musica. ora posso finalmente sognare di vedere verlaine e compagni dal vivo. forse.

postato da enzop | 21:17 | commenti (6)


mercoledì, aprile 14, 2004
 

I THINK I'M PARANOID

la stanza rossa? un giochino da ragazzi, al confronto. se ci tenete davvero poco alla vostra sanità mentale è questo il giochino che fa per voi. e se ve lo scrivo qui sul blog è solo perché spero che qualcuno mi dia una mano, ecco.

postato da enzop | 18:53 | commenti (8)


venerdì, aprile 09, 2004
 

SMOOTH FATHERFUCKER



 

 

 

 

 

 

 

 

cerca le differenze!



postato da enzop | 19:01 | commenti (9)


giovedì, aprile 08, 2004
 

ABBI DUBBI

ma se "la mia signorina" era dedicata all'erba, con "le ore piccole" neffa vuole farci capire che ha smesso?

postato da enzop | 17:33 | commenti (5)
 

STRANGE THINGS WILL HAPPEN

 

 

e alla fine ce l'hanno fatta: con tanto entusiasmo e una buona dose di follia, questi loschi figuri sono riusciti a portare in italia i radio dept. due appuntamenti: 1° maggio al covo di bologna e 2 maggio all'init di roma. nel caso in cui la cosa interessasse a qualcuno, si potrebbe anche organizzare una macchinata da torino a bologna. fatemi sapere.

postato da enzop | 14:31 | commenti (7)


mercoledì, aprile 07, 2004
 

EFFETTO NOTTE

i tuoi amici sono un mucchio di stronzi, hanno facce da ricchi premi e cotillon
il mio primo incontro con i diaframma è legato alla lettura di quel cult giovanilistico che era (è ancora?) "jack frusciante è uscito dal gruppo". sulla tomba di martino, il vecchio alex avvicina la cuffia del walkman dove sta andando libra.
colpisci il passato al cuore, le illusioni di sempre, abbatti il futuro se non ti appartiene
il mio secondo incontro con i diaframma è rappresentato da "anni luce", e fu una delusione completa. però la foto in copertina che richiama spudoratamente il bob dylan del secondo disco, bè, quella mi affascinò. questo tipo che si guarda la punta delle scarpe, assente, disinteressato, mentre alla sua sinistra una ragazza si stringe sorridente, probabilmente innamorata.
marta, se avessi la tua bocca da baciare non fumerei quaranta sigarette al giorno
il mio terzo incontro con i diaframma stranamente non me lo ricordo più, eppure fu quello definitivo. quello in cui mi innamorai in modo irrimediabile delle parole di federico fiumani, quello in cui capii che mi ero perso qualcosa, che gli anni '80 italiani non passavano solo dai cccp e dai litfiba.
la mia vita è rotta e tiene con uno spago in diversi punti non in uno soltanto
il mio quarto incontro con i diaframma risale ad un anno fa, con l'ascolto del live al big club di torino allegato al mucchio extra. la voce di miro sassolini è tremendamente eccessiva, c'è troppo flanger in quelle chitarre. eppure questa notte ogni brano è un brivido, una pugnalata a tradimento. e intanto il ciuffo di fiumani è sempre troppo lungo per i miei gusti.








postato da enzop | 00:35 | commenti (4)


martedì, aprile 06, 2004
 

MASTERS OF WAR

condivido pienamente.

postato da enzop | 16:33 | commenti


lunedì, aprile 05, 2004
 

CRAZY LITTLE THING CALLED COVER

e passino gli ska-p. e passino le gambine di courtney love. ma i darkness in tutta la loro tamarraggine no, vi prego (ma che lo linko a fare, che è aggiornato ogni sei mesi?). simona, c'è il tuo zampino, vero?

postato da enzop | 12:03 | commenti (5)


sabato, aprile 03, 2004
 

THIS AIN'T HEAVEN

fresco fresco di acquisto, ecco che dal mio stereo si diffondono le note di "faking the books", il nuovo disco dei lali puna. verrebbe da dire che si tratta di una novità assoluta, visto che è uscito solo da un paio di giorni (anche se la newsletter della morr segnala come data di uscita il 19 aprile), in realtà sappiamo tutti molto bene che questo lavoro circola sui vari programmi p2p da diversi mesi. però l'emozione di vedere la copertina giallina e nera sugli scaffali del tuo negozio di dischi preferito e di ascoltarlo già in macchina godendo di brutto è qualcosa che non mi capitava da un bel po'.
rompiamo subito gli indugi: era dai tempi di "neon golden" che un disco non mi emozionava così. primi ascolti tiepidi, poi una crescita costante, con la voce di valerie trabaljahr che ti entra nel cervello e nel sangue in modo inevitabile e definitivo. e poi ci sono i testi: "faking the books" è un disco che traccia un inquietante profilo di un presente che non offre punti di riferimento, un presente nel quale "i tuoi idoli dell'adolescenza hanno abbandonato il palazzo" e nel quale "tu sei l'ultimo a sapere che ti hanno cambiato il futuro". ti viene detto di "lasciare a casa la tua dignità", ma per andare dove? "dove vuoi andare oggi?", recita valerie in micronomic in modo decisamente meno rassicurante di quanto facesse la microsoft diversi anni fa, prima che qualcuno si sentisse costretto a gridare "non lasciamo che arnie (swarzenegger, e chi sennò?) sia la nostra ultima speranza".
"faking the books" è un album decisamente politico, senza slogan ma dotato di una presa di coscienza forte ed evidente nei confronti di un mondo che cambia in peggio. ora l'attesa per il 26 aprile, giorno in cui i lali puna suoneranno all'hiroshima, è grande.
*bonus track*




postato da enzop | 11:29 | commenti (7)